(Fonte: Il Fatto Quotidiano) “Una svolta storica sia a livello tecnologico che culturale”: esordisce così Pier Rodrigo Cipriani Foresio, presidente dell’.

“Grazie a questo accordo contribuiremo attraverso la nostra piattaforma mondiale a preservare la cultura e la storia locale, in questo caso italiana – ha sottolineato Carlo d’Asaro Biondo, presidente per l’area Seemea (Sud e Est Europa, Medio Oriente e Africa) di Google, durante la presentazione dell’iniziativa – Arte, cinema, sport, costume, politica, insomma la vita dei nostri genitori e nonni è resa disponibile in rete alle generazioni future, rispettando il diritto d’autore. Una memoria e un passato che non possiamo permetterci di perdere nel tempo e che come Google siamo orgogliosi di contribuire a tutelare”. Tutti i video sono stati protetti grazie alla tecnologiaContent ID, che permette così rilevare ogni utilizzo e re-utilizzo di un determinato filmato: non una forma di censura o di controllo ma un sistema che permetterà di generare ricavi grazie ai banner che appariranno sulla pagina. “Poter generare dei ricavi attraverso la pubblicità e senza nessun costo per noi, credo che questo sia un bell’esempio di cultura sostenibile e accessibile a tutti. Le persone, soprattutto i giovani, cercano contenuti su Internet – ha continuato il presidente Cipriani – Bisogna trovare le formule giuste per adempiere alla nostra missione istituzionale: promuovere la storia e il cinema italiano. L’istituzione deve essere un aggregatore di energie e un facilitatore all’innovazione”.

Quello che l’Istituto Luce-Cinecittà intende in modo particolare sottolineare è che non è stato creato uno spazio virtuale in cui semplicemente caricare dei filmati, ma è stato aperto un vero e proprio canale di Youtube con una precisa selezione delle parole chiave per una ricerca accurata ed una attenta suddivisione in categorie tematiche. Si passa da “Arte, scienza e letteratura del ‘900” alle “Dive del cinema e della passerella” e “La dolce vita”, senza dimenticare “La seconda Guerra mondiale”, i “Protagonisti del XX secolo” e la “Polvere d’archivio”, che lasciano spazio alla sezione “Istituto Luce Cinecittà presenta”: un luogo in cui far confluire il presente e il futuro di questo grande archivio del passato. Un valore storico così imponente che ha persino spinto la Commissione Italiana Unesco alla nomina dei Cinegiornali Luce per il registro della Memoria del Mondo.

Sarebbe curioso poter assistere ad un’edizione straordinaria del Cinegiornale Luce, alla notizia del lancio su internet del più grande archivio storico italiano: “La memoria del virile popolo italico approda nell’etere grazie ad un marchingegno tecnologico di superba fattura, così da essere ad imperituro esempio delle giovani leve”.