Film di Phyllida Lloyd con Meryl Streep, Jim Broadbent, Olivia Colman, Roger Allam e Susan Brown (durata 105 minuti). Tra passato e presente la pellicola narra la vicenda di Margaret Thatcher, ex Primo Ministro britannico. Ormai anziana e affetta da una crescente demenza senile, parla con il defunto marito Denis, con cui fantasma lotta per riprendere possesso della sua mente. Una lotta contro il passare del tempo e che la porta a ricordare gli anni intensi in cui era premier partendo dal suo ingresso in politica seguendo la passione paterna. Nota per la sua politica ultraconservatrice e per le scelte controverse in campo nazionale e internazionale, la Thatcher è stata una donna che all’ambizione politica ha sacrificato la famiglia e il dato emerge dal rapporto con i due figli ormai grandi. Meryl Streep è semplicemente stupenda, perfetta, un talento che non finisce mai di stupire. Se inizialmente la pellicola non convince nei primi minuti, poi la bravura di sceneggiatori e cast travolge nel raccontare la vita di una donna che resterà per sempre nella storia, nel bene e nel male. Il profilo dell’ex primo ministro in parte risulta sbiadito e ammorbidito, la regista non ha voluto rischiare e alla fine “assolve” la Thatcher accompagnado forse la Streep verso un’altra statuetta degli Oscar.