(ANSA) “Che la luce del Signore aiuti a fare verità e giustizia, a sanare le ferite, a rafforzare la fiducia e – insieme – il coraggio per il futuro. E’ possibile e doveroso”. Lo ha detto il card. Bagnasco, presidente della Cei, nel suo messaggio alla messa per le vittime del naufragio della Costa Concordia, ad un mese dalla tragedia. Il presidente della Cei avrebbe dovuto presiedere la celebrazione, ma la sua partenza da Genova è stata ritardata a causa del maltempo.

Presente alla messa il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale, entrando in chiesa, ha stretto la mano a tutti i familiari delle vittime presenti alla liturgia. La Messa è celebrata dal segretario generale della Cei, Mariano Crociata. Tra i presenti i ministri dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, il Capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

“Alla presenza del Presidente della Repubblica e di altre autorità, la nostra nazione esprime con questa celebrazione il dolore per le persone scomparse e la commossa partecipazione per lo strazio dei loro congiunti”. Così il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, ha aperto a Roma la messa.

“Nel momento in cui l’intera Nazione fa pubblica memoria, e si stringe nella fede a quanti sono segnati dalla sciagura, non vogliamo dimenticare coloro – persone e istituzioni – che hanno fatto il proprio dovere in modo ammirevole per competenza e dedizione. Tra questi, in prima fila, gli abitanti dell’Isola del Giglio. A tutti l’Italia guarda con stima e gratitudine”. Lo ha detto il presidente della Cei card. Angelo Bagnasco nel suo messaggio alla messa per le vittime della Costa Concordia.