(ANSA) – FIRENZE, 7 FEB – Il tribunale del riesame di Firenze ha confermato gli arresti domiciliari per il comandante della nave Costa Concordia Francesco Schettino, respingendo quindi i ricorsi della procura di Grosseto e della difesa. Il tribunale del riesame di Firenze ha emanato l’ordinanza in tarda mattinata. Il collegio, confermando nella sostanza l’ordinanza del gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha respinto sia il ricorso della procura che chiedeva la conferma del carcere per Schettino, sia la domanda di riesame della difesa, che invece chiedeva la liberazione del comandante da ogni misura. «Il sistema giudiziario funziona. I giudici del riesame hanno applicato la legge senza farsi influenzare dalle suggestioni dell’opinione pubblica». Così l’avvocato Bruno Leporatti, difensore del comandante Francesco Schettino, dopo aver saputo che il tribunale del riesame di Firenze ha confermato gli arresti domiciliari. L’avvocato Leporatti ha immediatamente informato il comandante Schettino del provvedimento e si è riservato «ogni più approfondita valutazione dopo la lettura della motivazione dell’ordinanza». Il legale ha espresso «ancora una volta soddisfazione per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura giudicante, che respingendo le suggestioni mediatiche, ha inteso dare puntuale applicazione alle norme ed ai principi giuridici del nostro ordinamento in tema di libertà personale». «Ora sono più tranquillo. Adesso pensiamo più serenamente a soffermarci sull’esame dei fatti avvenuti». Lo ha detto il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, ai suoi difensori, Bruno Leporatti e Salvatore Parascandola, che gli comunicavano la conferma degli arresti domiciliari da parte del tribunale del riesame. «Sia il comandante Schettino, sia noi legali, ci aspettavamo una decisione in tal senso. Considerato che i tempi in cui si sono svolti i fatti sono ancora recenti, comprendiamo che potrebbero aver influito elementi di emotività», ha poi commentato da Napoli, l’avvocato Parascandola che ha incontrato lo stesso Schettino a Meta di Sorrento per comunicargli il contenuto dell’ordinanza che conferma gli arresti domiciliari. «In diritto credevamo alla nostra domanda di riesame per far annullare anche i domiciliari – ha aggiunto l’avvocato Parascandola -. E certo continuiamo a giudicare molto forte la richiesta del carcere da parte della procura ed è comprensibile che il comandante avesse un certo timore sotto questo aspetto». Il tribunale del riesame depositerà le motivazioni della sua ordinanza nei prossimi giorni.

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