(ANSA) – SANREMO, 31 GEN – A Sanremo Adriano Celentano ci sarà. Non si sa ancora per quante serate e si attende ancora la firma sotto il contratto, in cui restano da definire alcuni dettagli tecnici. Ma quel che è certo è che devolverà il suo compenso in beneficenza, a Emergency e alle famiglie povere di sette città. L’annuncio tiene banco alla conferenza stampa ufficiale di presentazione del festival, al teatro del Casinò di Sanremo, e spazza in un colpo solo le polemiche dei giorni scorsi sul cachet dell’artista: 350 mila euro se interverrà in una serata, 700 mila se le performance saranno due, 750 mila se apparirà tre, quattro o anche cinque volte. «Parlano i politici, proprio loro, con tutti i problemi che hanno creato», dice amareggiato Gianni Morandi, incontrando la stampa con lo staff del festival al completo – dal direttore artistico Gianmarco Mazzi a Rocco Papaleo agli autori – e con il direttore di Rai1 Mauro Mazza. «Parlano di Celentano solo per apparire sui giornali. Non c’è un artista italiano che può costare più di Celentano», insiste capitan Morandi. «È un personaggio unico non solo in Italia, ma nel mondo. Per me vale il triplo di quello che chiede». «Su tutta questa polemica scatenata in modo rabbioso e a mio avviso un pò ipocrita – gli fa eco Mazzi – mi viene il dubbio che ci sia sempre la paura che Celentano parli oltre che cantare». Poi il monito: «La soluzione non è gettare fango sugli artisti, che sono un patrimonio per il Paese. Si vergognino coloro che hanno criticato il cachet di Celentano». Fino all’ultimo euro quei soldi andranno in beneficenza e le modalità le ha decise lo stesso ex Molleggiato: «Ha contattato sette sindaci – spiega Mazzi -, quelli di Verona Tosi, di Milano Pisapia, di Firenze Renzi, di Roma Alemanno, di Napoli De Magistris, di Bari Emiliano e di Cagliari Zedda e ha chiesto loro di segnalargli i nomi di famiglie in condizioni di assoluta povertà. Se percepirà 350 mila euro, ne destinerà 100 mila ad un ospedale di Emergency e 250 mila a 13 famiglie; nel caso di 700 mila euro di compenso, 200 mila andranno a due ospedali di Emergency e 500 mila a 25 famiglie; gli eventuali 50 mila euro in più consentiranno di portare a 27 il numero delle famiglie aiutate. Celentano si farà carico anche di tutte le tasse che in Italia gravano sulla beneficenza». Quando l’ex ragazzo della via Gluck sarà a Sanremo, «consegnerà a un notaio una busta con un documento che contiene i nomi delle famiglie e dei sindaci che le hanno indicate; la consegna del denaro sarà fatta dagli stessi sindaci in forma privata, ma alla presenza di una persona di fiducia, forse Claudia Mori o io o Morandi», spiega Mazzi. Spetta a Mazza aprire la conferenza stampa con l’annuncio più atteso: «Noi il nostro Tevez lo abbiamo ingaggiato. E si chiama Adriano Celentano», dice orgoglioso e fiducioso sui destini del festival affidato per il secondo anno consecutivo a Morandi e alla sua squadra: «In questo momento in azienda il festival di Sanremo è l’ultimo dei pensieri. Mentre il palazzo è impegnato in altre vicende, noi siamo ottimisti», sottolinea, forse alludendo allo scontro in atto al vertice Rai sulla conferma di Alberto Maccari al Tg1, proprio oggi sul tavolo del cda. In effetti sotto il contratto di Celentano «manca ancora la firma – ammette Valerio Fiorespino, direttore delle Risorse Tv, dopo aver invano aspettato un sms ‘liberatoriò per tutta la conferenza stampa -. Ieri abbiamo mandato al Clan Celentano la versione definitiva dell’accordo, con la disponibilità a contrattualizzare le persone che servono per la sua esibizione. Il contratto non consentirà a questi collaboratori di mettere mano direttamente sugli apparati tecnici della Rai, ma siamo convinti che non sarà questo aspetto a creare problemi». Lo rassicura Morandi: «Stanotte ho parlato con Adriano, è tutto a posto, faremo un grande festival». Tra le star date in arrivo all’Ariston, si tratta ancora con Stevie Wonder mentre sembrano tramontare le ipotesi di Madonna, Lady Gaga e Adele. Ci saranno invece i Cranberries e il violinista anglo-tedesco David Garrett che suonerà musiche dei Nirvana su cui danzerà Simona Atzori. Confermati Alessandro Siani e i Soliti Idioti, arriveranno anche Sabrina Ferilli e Geppi Cucciari. Sul fronte sportivo, oltre a Federica Pellegrini, star della serata ‘Viva l’Italia nel mondò, hanno dato la loro adesione per la serata del venerdì anche Cesare Prandelli e Fabio Capello, ma Morandi spera anche «in Trapattoni».

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