Gli oltre diecimila tifosi che affollavano il “centrale” del Foro Italico di Roma non sono stati delusi dallo spettacolo che Leonard Bundu e Daniele Petrucci hanno regalato.
Peccato che la sfida, che avrebbe dovuto assegnare la cintura Europea dei welter, non sia giunta al suo naturale termine per una enfiagione all’emisfero frontale destro di Bundu che è stata giudicata pericolosa per l’incolumità del pugile da parte del medico della riunione.
Il duello si è dunque concluso all’ottava ripresa ed è stato deciso ,nel suo verdetto ,dalla lettura dei cartellini che hanno segnalato due giudici favorevoli alla parità e un giudice che assegnava un vantaggio a Bundu.
Il match è stato affascinante e senza soste. Leonard Bundu si proponeva subito all’attacco con serie rapite e con soventi cambi di guardia. Alla seconda ripresa una testata involontaria e di striscio di Petrucci metteva una seria ipoteca sull’incontro. La fronte di Bundu si gonfiava immediatamente e nonostante le applicazioni di ghiaccio negli intervalli non fermava l’espandersi dell’enfiagione. Il match comunque continuava con Petrucci partito molto coperto evidentemente preoccupato dalla velocità dell’avversario e solo alla terza ripresa con un duro gancio faceva capire quale potenza potessero esprimere i suoi colpi.
La velocità di Bundu, i suoi tre colpi portati con grande tempismo , sembrano essere il leit motiv del match fino alla sesta ripresa dove Petrucci colpisce due volte con il destro l’allievo di Boncinelli,. Fino a questo momento è Bundu che ha condotto il match nonostante l’handicap. Petrucci però aveva in serbo energie e grinta utili a contrastare la superiore mobilità e rapidita’ dell’allievo di Boncinelli e anche nella settima ripresa si fa sentire due volte con destri pesanti.
La sfida è ancora tutta da decidere e dopo poche battute dell’ottavo round la decide l’intervento medico. Pari dunque. Un verdetto che lascia aperto a una rivincita capace di replicare le emozioni di questa sera sublimate da un luogo magico come il Foro Italico.