Alice, 35 anni e un figlio di 9, vive, superficiale e un po’ razzista, in una grande villa a Roma. Alla morte improvvisa del marito, imprenditore di sanitari, viene a sapere dall’avvocato di famiglia che il consorte l’ha lasciata sul lastrico e che, se non salderà al più presto il grosso debito, perderà anche la custodia del figlio. Seguendo Aziz, il cameriere che ha insultato fino a pochi minuti prima, Alice lascia il lusso a cui è abituata per trasferirsi su una terrazza malandata del quartiere popolare del Quarticciolo. Per guadagnare tanto e in fretta, poi, ricorre al mestiere più antico del mondo, facendosi dare lezioni da una escort professionista. Una riflessione, senza buonismi e moralità, sulla situazione attuale dell’Italia, strizzando anche l’occhio alle ormai non troppo recenti vicende dei Bunga Bunga. Una pellicola decisamente ben riuscita che raccoglie tanti ingredienti senza mai stancare. Senza pregiudizi viene anche affrontato il tema del mestiere più antico del mondo, perchè quello che conta è arrivare a fine giornata. E allora le differenze culturali, economiche, politiche, alla fine non contano più e si può comunque imparare il rispetto del prossimo che deve esserci in ogni situazione. Cast d’eccezione con Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Caterina Guzzanti, Dario Cassini. Voce narrante: Andrea Mastrandrea. Ottima la regia di Massimiliano Bruno. Imperdibile.