Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e i direttori del Tg1 Augusto Minzolini e quello pro-tempore del Tg2 Mario De Scalzi sono indagati per abuso d’ufficio. Le iscrizioni, stando a quanto si sottolinea in ambienti giudiziari, sono un atto dovuto conseguente alla denuncia presentata nei giorni scorsi dai Radicali Emma Bonino e Marco Cappato, attraverso l’avvocato Giuseppe Rossodivita, contro Silvio Berlusconi e i direttori dei Tg che venerdì 20 maggio hanno trasmesso l’intervento del presidente del consiglio nella veste di presidente del Pdl. Per quanto riguarda la posizione dei direttori dei telegiornali di Canale5, Italia1 e Rete4, che hanno mandato in onda un analogo servizio, la questione sarà esaminata per competenza dalla Procura di Milano, come del resto già evidenziato nell’esposto depositato presso gli entrambi uffici giudiziari. Nella denuncia, i Radicali sottolineano come tali interventi siano stati, “per temi trattati, scenografia con tanto di simbolo elettorale alle spalle e montaggio del registrato, dei veri e propri spot elettorali assolutamente vietati nei notiziari”. Gli stessi Radicali nell’atto chiedevano il sequestro di “videocassette e/o file originali dei messaggi trasmessi dai notiziari compresi eventuali appunti che ne hanno accompagnato il recapito”, nonché “di ordini di servizio per i giornalisti che hanno effettuato le pseudo interviste oltre agli appunti e ai fogli di lavoro delle riunioni di redazione dei telegiornali”. Sul punto la procura ha espresso parere negativo, ritenendo che il reato di abuso d’ufficio nel caso specifico “non appare sussistere in tutti i suoi elementi”. Il fascicolo processuale non sarà trasmesso per competenza al tribunale dei ministri, in quanto Berlusconi è indagato nella veste di presidente del Pdl e non di presidente del Consiglio.

Intanto Giuliano Pisapia e Luigi de Magistris potrebbero essere i nuovi sindaci di Milano e di Napoli. Le proiezioni di Ipr Marketing per Rai, relative ad un campione del 75% del totale, danno Pisapia al 55,2% e la Moratti al 44,8%. Il margine di possibile errore è stimato dagli autori delle analisi in circa il 4%. Ancora più netta la situazione nel capoluogo campano: de Magistris è accreditato del 64,7% contro il 35,3% del suo avversario Gianni Lettieri. Un distacco che appare ormai incolmabile. La vittoria di Pisapia e di de Magistris sarebbe confermata anche dai dati reali: lo spoglio di 1109 sezioni su 1.252 vede il candidato del centrosinistra al 55,15% e Letizia Moratti ferma al 44,85; a Napoli dopo 252 sezioni scrutinate su 886,Luigi De Magistris è al 64,95% e Gianni Lettieri al 35,04%. Ma non ci sono solo Milano e Napoli a segnare il successo del centrosinistra in queste elezioni. A Cagliari Massimo Zedda è riuscito a strappare la città al centrodestra battendo Massimo Fantola con il 58,2% contro il 41,7%. Lo stesso Fantola ha già chiamato l’avversario per congratularsi con lui per il risultato. Anche a Trieste va segnalata la vittoria del centrosinistra: Roberto Cosolini, del Pd, è al 57,11% contro Roberto Antonione, del Pdl, al 42,89%.