Il “Buongiorno” di Massimo Gramellini su “La Stampa”

Esiste in natura il Farabutto Perfetto? Il pensiero di molte lettrici starà correndo al maschio che ha scompigliato la loro vita o parti consistenti di essa. Però qui si parla dell’archetipo. Del modello che tutti noi, farabutti imperfetti, ci sforziamo per tutta la vita di raggiungere o, viceversa, di sfuggire. Ebbene: il Farabutto Perfetto esiste, abita a Londra ed è l’ex fidanzato della cantante Adele Adkins. Adele è una cantautrice di ventun anni che ha scalato le classifiche del mondo intero senza l’ausilio di un fisico bestiale, ma solo con la forza della sua voce e delle sue canzoni. I testi tormentati e le atmosfere struggenti traggono ispirazione dalla storia d’amore con l’uomo che l’ha conquistata, maltrattata, irrisa, tradita, mollata, ripresa, illusa, ingannata e infine lasciata: per un’altra e per sempre. Il campionario completo, insomma. Ma non è vero che il dolore devasta soltanto. Quando penetra in un’anima sensibile, ne rischiara gli angoli bui, consentendo di scoprire tesori altrimenti ignorati. Per Adele è stato così: il dolore le ha scavato dentro un traforo al di là del quale c’era il successo. Solo che con il successo sono arrivate sette telefonate dell’ex. Una in fila all’altra e tutte con la stessa richiesta: i diritti d’autore. In fondo, è la tesi di lui, se io non ti avessi fatto del male, tu non avresti mai scritto queste canzoni: perciò mi merito una parte dei tuoi guadagni. Il Farabutto Perfetto. Così perfetto da aver regalato alla sua vittima, oltre alla gloria, la soddisfazione di sbattergli finalmente il telefono in faccia.