E’ ufficiale: Microsoft acquisterà Skype per 8,5 miliardi cash di dollari. Lo rende noto la società fondata da Bill Gates. Con questa cifra il colosso di Redmond appiana i 686 milioni di dollari di debiti del gruppo telefonico, che ha chiuso lo scorso anno fiscale con una perdita netta di 7 milioni di dollari nonostante gli 860 milioni di fatturato. Le difficoltà nel generare liquidità erano state tra le ragioni che avevano portato Skype a rinunciare alla quotazione in borsa. La capitalizzazione della società successiva al collocamento era stata valutata intorno al miliardo di dollari, una cifra notevolmente inferiore a quella messa sul piatto dal produttore di software statunitense. Skype fu fondata nel 2003 e fu acquisita da Ebay due anni dopo. Nel 2009 EBay cedette la maggioranza delle azioni a a un consorzio che comprendeva Silver Lake, Andreessen Horowitz e il Canada Pension Plan Investment Board per 1,9 miliardi in contanti. Il servizio è utilizzato ogni mese da 124 milioni di utenti. L’operazione, che dovrebbe essere annunciata nelle prossime ore, sarebbe la maggiore acquisizione effettuata di Microsoft dal 1975 ma i costi sarebbero relativamente bassi se si considerano i 50 miliardi di liquidità e investimenti di breve termine rimasti sul bilancio del gigante dell’informatica dopo il fallimento della scalata a Yahoo. L’acquisto di Skype segnerebbe inoltre il primo vero successo di Microsoft nella sua lotta per contrastare il dominio incontrastato di Google sul mercato dei servizi internet. E il primo pensiero va a Windows 7 e all’accordo di Microsoft con Nokia. Otto miliardi e mezzo di dollari in contanti per Skype si possono spiegare così. O forse anche così: rafforzare il sistema operativo per telefonini con un software in grado di competere con Google Voice di Android e Face Time di iOs significa entrare con tutti e due i piedi nel voip (voice over ip), nella telefonia via internet di cui Skype è primo attore.