morto in Sudafrica Pietro Ferrero, 48 anni, figlio di Michele Ferrero . Pietro Ferrero era amministratore delegato del gruppo insieme al fratello Giovanni. Pietro Ferrero è deceduto in Sudafrica dove si era recato per motivi di lavoro, in un incidente. Figlio maggiore di Michele e nipote del fondatore dell’impero della Nutella da quale ha preso il nome, Pietro jr lascia la moglie e tre figli. Fedele allo spirito di riservatezza della casa, Pietro rappresenta, insieme al fratello Giovanni, la terza generazione dell’azienda di Alba nota nel mondo non solo per la crema di nocciola, ma anche per i marchi Mon Cherì, Rocher, Tic Tac, Pocket Coffee, Kinder.

IL COMUNICATO – «La Ferrero – afferma la società – conferma il decesso del dottor Pietro Ferrero, Ceo del gruppo, a seguito di un incidente in Sudafrica dove si trovava in missione di lavoro».

INDISCREZIONI – Ma secondo indiscrezioni Pietro Ferrero sarebbe morto mentre era in bicicletta. Pietro Ferrero era infatti un grande appassionato di ciclismo e, ogni volta che poteva permetterselo, non perdeva l’occasione per una pedalata, passione che gli è risultata fatale. Anche in Sudafrica, dove aveva casa e dove si trovava in missione di lavoro, non rinunciava a qualche corsa. Poche ore prima di morire ne aveva parlato al telefono con Ivan Gotti, ex ciclista professionista e vincitore di due edizioni del Giro d’Italia. Pietro Ferrero è caduto durante il suo abituale allenamento in bicicletta, probabilmente a seguito di un malore. Lo rende noto l’azienda, in una nota nella quale conferma con «profonda costernazione» il suo decesso.