Una nuova prova contro Winston Manuel Reyes, il filippino accusato dell’omicidio della contessa Alberica Filo della Torre. Si tratta di una nuova traccia di sangue trovata sul lenzuolo che avvolgeva il collo della nobildonna uccisa il 10 luglio di vent’anni fa e del cui delitto è accusato proprio l’ex domestico. La macchia, per gli inquirenti, deriverebbe dall’escoriazione al gomito sinistro che Winston si sarebbe procurato sfregando il braccio contro la moquette del pavimento della villa dell’Olgiata dove venne uccisa la della Torre.
La novità è emersa ieri a margine dell’udienza davanti al tribunale del Riesame cui si sono rivolti i legali del filippino per chiedere la scarcerazione del loro assistito. In particolare, si tratta di una macchia di dimensioni inferiori rispetto a quella che il 29 marzo scorso ha portato in carcere l’ex domestico che era del diametro di due centimetri. Benchè nella traccia ematica vi siano sia il dna della contessa sia quello del filippino, gli esperti sono riusciti ad isolare il profilo genetico dell’ex domestico che è quindi stato evidenziato, come nel caso precedente, in maniera completa al cento per cento. Nessun dubbio anche in questo caso che il sangue sia quello dell’indagato.
Il nuovo risultato portato ieri all’attenzione dei giudici del Riesame conferma, secondo la ricostruzione offerta dall’accusa che ha dato parere negati alla scarcerazione, il quadro di responsabilità per Winston che attualmente è detenuto a Regina Coeli. L’uomo “è sereno – hanno raccontato ieri i suoi legali – ed è pronto a pagare il debito che ha con la giustizia. Ha chiamato la figlia Alberica come monito futuro per quanto compiuto”.