Tracce del dna di Manuel Reves Winston, il filippino accusato dell’omicidio dell’Olgiata, sono state trovate sul lenzuolo che stringeva il collo della contessa Alberica Filo della Torre, uccisa il 10 luglio del 1991. Non una semplice compatibilità, ma una coincidenza al 100% del dna del domestico con il sangue trovato sul lenzuolo. Una prova schiacciante che inchioda Winston, che ha singolarmente chiamato Alberica una figlia nata nel 1995 nelle Filippine. Due i possibili moventi: un debito di un milione e mezzo di lire che il filippino aveva con la nobildonna, un furto andato male. Manuel Winston quando avvenne il delitto, non lavorava più presso la famiglia della contessa. Winston, da subito sospettato assieme a Roberto Iacono, figlio dell’allora insegnante di inglese dei figli della vittima, anche dopo il delitto è sempre rimasto in Italia a lavorare, la cui posizione ora sarà archiavata dai magistrati. Il filippino ieri sera è stato fermato mentre si trovava presso la famiglia dove ora presta servizio, nella zona nord della capitale. Contro di lui anche l’assenza di un alibi. Forse un cold case risolto? Sono passati venti anni, se così fosse, per la serie meglio tardi che mai!