Pellicola ispirata alla vita e alla storia sportiva del pugile americano di origini irlandesi Micky Ward, campione nella categoria pesi leggeri, e del suo fratellastro, pugile per un breve periodo e allenatore di Ward, Dicky Eklund. Quest’ultimo nella sua breve carriera pugilistica si è scontrato con il campione del mondo degli anni Settanta Sugar Ray Leonard. Dicky, ormai ritiratosi e divenuto tossicodipendente, viene contattato dalla Hbo per un documentario: l’emittente televisiva lo segue nel suo quotidiano per diciotto mesi e in questo progetto vengono coinvolti anche Micky e tutta la famiglia. Nel frattempo, Micky tenta una scalata al successo nel pugilato, seguendo i consigli della madre che gli fa da manager e del fratellastro che gli fa da allenatore. La loro presenza, invadente ed eccessiva, si rivela deleteria per la carriera di Micky, che, nonostante tutto rimane legato alla famiglia e ne segue i suggerimenti. Prima di un incontro nel quale verrà massacrato, Micky incontra Charlene, un’avvenente barista e inizia una relazione con lei. Durante la loro storia, lei gli aprirà gli occhi sulla realtà che lo circonda e lo spronerà sempre di più a compiere scelte autonome. Davvero un bel film che si è aggiudicato anche due premi Oscar. Certo di film sulla boxe ce ne sono stati tanti e il ring non offre troppi spunti nuovi, ma questa pellicola racconta in maniera avvincente il rapporto tra questi due fratelli, del loro riscatto sociale e personale. E sono i personaggi, quasi caratteristi, che escono vincenti da questo film: la madre un po’ kitsch, aggressiva interpretata da Melissa Leo e quel fratello tutto talento e sregolatezza cui da’ il volto Christian Bale. Da vedere.