Nessun accordo alla Nato sul ruolo dell’Alleanza all’interno della coalizione internazionale in Libia: l’ennesima riunione fiume tra i 28 ambasciatori si è conclusa in tarda serata “senza nessuna novità”. Tornerà quindi a riunirsi oggi il Consiglio atlantico. Sarà l’ammiraglio Rinaldo Veri, responsabile del comando navale della Nato per il Mediterraneo a capo della componente marittima dell’operazione per l’embargo di armi alla Libia. Stamattina Veri terrà nella sede del comando Nato di Napoli una conferenza stampa sull’embargo. La crisi libica sarà al centro oggi anche delle riunioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu a New York e del Consiglio europeo a Bruxelles. Nove forti esplosioni fra ieri sera e stanotte in un’area militare di Tripoli: ufficiali libici hanno mostrato 18 corpi carbonizzati “tra militari e civili”. Il Consiglio atlantico tornerà a riunirsi domani. Il compromesso che sembrava a portata di mano, su un ruolo di primo piano per la Nato nella condotta delle operazioni militari in Libia per imporre una no fly-zone, senza l’assunzione della guida della coalizione, si è rivelato insufficiente per chiudere oggi quella “quadratura del cerchio” che il capo dell’Alleanza, Anders Fogh Rasmussen, sta cercando senza sosta da giovedì. La Francia resta contraria ad un ‘ombrello’ della Nato, per la quale ipotizza solo un ruolo “tecnico”. L’Italia anche oggi ha invece alzato la voce per pretendere un comando unificato sotto scudo Nato. Per il momento, Roma si deve accontentare di un risultato importante, ma parziale: a dirigere la componente marittima della missione Nato per il rispetto dell’embargo delle armi sarà il contrammiraglio italiano Rinaldo Veri, responsabile del comando navale della Nato a Napoli per il Mediterraneo. La Germania ha confermato che non parteciperà a nessuna operazione militare in Libia e ha affermato che anziché investire mezzi e risorse in un nuovo teatro di crisi, dagli esiti incerti, l’Alleanza dovrebbe aumentare l’impegno in Afghanistan.