L’incubo del terrorismo è tornato a Gerusalemme quando una forte esplosione si è verificata alla fermata dell’autobus di linea 74, nei pressi del centro dei congressi Palazzo della Nazione. Il bilancio è di 31 feriti e di un morto, una donna. In un primo momento era sembrato che l’esplosione fosse stata provocata da un kamikaze, ma in seguito artificieri hanno stabilito che la causa è un ordigno che si trovava in una borsa alla fermata dell’autobus. La zona dell’incidente è stata isolata e ispezioni vengono condotte adesso alle ricerca di altri ordigni che potrebbero trovarsi ancora nella zona. La paternità dell’attentato non è stata ancora rivendicata da alcuna organizzazione. Nessuna pace per una terra che dovrebbe essere terra di pace, che ha dato i natali al Cristo. Nessuna pace in generale in questo mondo che invece di godere delle sue bellezze vista la brevità della vita passa il suo tempo nell’astio e nella lotta, nel dolore e nell’infelicità. Non capisco. So che nelle guerre e in molte altre cose è il motore di tutto sono i soldi e noi Italia siamo i primi a guadagnarci essendo grandi produttori di arnesi bellici, ma il cittadino comune che non inorridisce di fronte a tutto questo, che ci guadagna?