Nic e Jules sono una perfetta coppia lesbica di mezza età. Profondamente innamorate l’una dell’altra, hanno costruito col tempo un sereno ambiente familiare assieme ai due figli adolescenti, Joni e Laser. Quando Joni compie diciotto anni, è il fratello minore a farle pressioni perché si rivolga alla banca del seme e scopra l’identità del donatore segreto con cui condividono il patrimonio genetico. Inizialmente scettica, Joni si mette sulle tracce del padre e scopre che questi è Paul, un dongiovanni che gestisce un ristorante biologico alla periferia di Los Angeles. Quando per caso le due madri vengono a conoscenza del fatto, non resta che introdurre Paul all’intero nucleo familiare. Una storia che sembrava potesse essere briosa e divertente, invece si rivela piuttosto piatta e con diversi luoghi comuni. I dialoghi sono piatti, sembra che manchi qualcosa. Il quadro che appare della presunta coppia trasgressiva è quello di una coppia attempata, a tratti quasi caricatura estrema di una coppia eterosessuale in preda ad una crisi, con due mamme che hanno i difetti di tutte le madri: quando è troppo è troppo! Di mamma ce n’è una e basta. Se non fosse per alcune scene divertenti la pellicola rasenterebbe la noia. Temi complessi e difficili che si voleva affrontare rimangono spesso solo in superficie. Insomma, un film che dava tante aspettative ma che purtroppo alla fine lascia un molto di non risolto e sviscerato. Peccato.