L’Unità d’Italia compie 150 anni, il Paese celebra da Nord a Sud: la notte del Tricolore ha segnato l’avvio delle varie cerimonie e manifestazioni, con spettacoli, musei aperti, fuochi d’artificio. Stamani il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha reso omaggio all’Altare della Patria con le più alte cariche dello Stato, mentre un battaglione interforze intonava l’inno di Mameli e nel cielo sfrecciavano le Frecce tricolori. Ieri il capo dello Stato aveva ricordato che se gli italiani fossero rimasti divisi come nel 1860, sarebbero stati spazzati via dalla Storia. Al Pantheon, il presidente ha deposto una corona d’alloro sulla tomba di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, erano presenti anche membri della famiglia Savoia. L’evento, che rientra nelle celebrazioni per il 150esimo dell’Unità d’Italia ha visto la presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano, del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (fischiato ripetutamente dalla gente in piazza) e dei presidenti della Camera e del Senato Gianfranco Fini e Renato Schifani, di esponenti della famiglia Savoia: Vittorio Emanuele con la moglie Marina Ricolfi Doria e il figlio Emanuele Filiberto con la moglie Clotilde Coureau. Applausi per il capo dello Stato al termine della cerimonia. Un’affluenza “eccezionale” quella per la notte tricolore. “Agli eventi hanno partecipato circa 100 mila persone”. A fare le prime stime di partecipanti è stato l’assessore capitolino alla Cultura Dino Gasperini che ha snocciolato i dati per le varie location. Sono stati 20 mila i visitatori ai musei, 18 mila i presenti a piazza Venezia, 5 mila al Quirinale, 9 mila alla stazione Termini, 5 mila in Campidoglio, 20 mila ai Fori Imperiali, rispettivamente 8 mila a Castel Sant’Angelo e in via del Corso con la Galleria Alberto Sordi.