Scusate il ritardo ma ho avuto dei problemi con internet. Si sono conclusi gli AIBA World Boxing Champioship e i due italiani ancora in gara, Roberto Cammarelle e Domenico Valentino, si sono aggiudicati una medaglia d’oro!

Posso dire io c’ero! Grandi bound, con Valentino ho sofferto, ho gioito, ho quasi pianto di felicità. Con Cammarelle ho assistito ad una lezione di tecnica. Perfetto, meraviglioso da vedere, armonico e agile nonostante la sua stazza. E poi i festeggiamenti, il pubblico in visibilio. Peccato che la boxe sia uno sport così poco seguito perchè vittima di grandi pregiudizi. Si parla di violenza, ma c’è tanto rispetto per l’avversario, amore per lo sport. Speriamo che la situazione possa cambiare.

Dal sito della Fpi.



Con
Valentino e Cammarelle sul tetto del mondo il pugilato italiano
riconferma il suo valore

 

Anche
nei guantoni rosa in pantagonnellino
 

 

 Mediolanum
Forum di Assago (Milano) – 1/12 settembre 2009

 

E
si riparte dall’oro con grande soddisfazione del Presidente della
FPI Franco Falcinelli per le due spettacolari performances del
campione mondiale di Cinisello Balsamo e del cubano di Marcianise,
gestiti impeccabilmente all’angolo rosso da Francesco Damiani e
Raffaele Bergamasco. Due incredibili ori al pari della potenza russa
ed il premio di miglior pugile dei campionati a Cammarelle. L’Italia
esce a testa alta anche nei guantoni rosa, grazie all’“exhibition
match” dell’AIBA che ha visto protagonista la vicecampionessa
dell’unione europea Marzia Davide.
 

Nella
giornata delle finali delle 11 categorie di peso…
L’Italia
ha confermato il suo valore e questa volta in casa nel suggestivo
Mediolanum Forum di Assago, per l’occasione al completo, con un
parterre di prestigio formato dalla più alte cariche dello sport
italiano, del pugilato nazionale, rappresentato dal Consiglio
Federale, e mondiale. Merito dell’ottima organizzazione del MILOC
2009, gestito dal Presidente Andrea Locatelli e dal Direttore Generale
Paolo Taveggia, e della Federazione Pugilistica Italiana, che, sotto
la supervisione dell’AIBA, hanno dato vita ad evento in grande
stile.

Dal
centro del ring la voce brillante di Guido Bagatta ha dato il via agli
undici incontri di finale che, annunciati in modo impeccabile dai due
ring announcers federali Rita Di Domenicantonio e Claudio Sambiase,
hanno coinvolto il pubblico presente e quello a casa grazie alla
diretta su Italia 1.
 

Dopo
le quattro medaglie conquistate nel 2007 a Chicago, in occasione dei
quattordicesimi campionati mondiali di pugilato, oggi la storia si è
ripetuta. Meno medaglie ma più ori, ben due. L’Italia Boxing Team,
partita con dieci pugili, accompagnati dal Team Leader Alberto Brasca,
dal CT Francesco Damiani, dal tecnico Raffaele Bergamasco, dal tecnico
Giulio Coletta, dal medico Francesco Rondoni e dal fisioterapista
Fabio Morbidini, ha puntato il tutto per tutto su due grandi atleti
che hanno segnato il percorso della Federazione Pugilistica Italiana
regalandole un sogno, anzi due.

Il
primo, ad occhi aperti, all’Italia intera l’ha fatto vivere il
cubano di Marcianise, che, minuto dopo minuto, ha  emozionato per
la sua grinta, per la sua grande fame di vittoria, che è cresciuta
giorno dopo giorno. Ieri il conto con Chicago 2007 è stato ampiamente
superato dall’azzurro Domenico Valentino, che oramai ha
archiviato definitivamente la sconfitta nella semifinale dei 60 Kg.
da parte dell’inglese Frankie Gavin, che lo superò per 18 a 10. Un
brutto ricordo e una medaglia d’argento che si è colorata d’oro.

Classe
‘85, appartenente al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, quattro volte
campione italiano, campione mondiale militare nel 2003, bronzo ai
Campionati Europei del 2004, che ha fatto parte della spedizione
olimpica ad Atene 2004 e a Pechino 2008, medaglia di bronzo ai
Campionati Mondiali in Cina nel 2005, argento a quelli di Chicago 2007
e oro ai XVI Giochi del Mediterraneo Pescara 2009, Mirko non poteva
chiedere di meglio dalla sua mano destra.

Dopo
l’Iraq, la Korea, Cuba e la Georgia, è toccato al Portorico dover
cedere alla potenza azzurra. In un match giocato sulla rapidità e
astuzia, Valentino ha superato per 9 a 4 il
portoricano Jose
Pedraza, ottava testa di serie della categoria, classe ’89, campione
nazionale in carica, bronzo all’AIBA World Cup di Mosca 2008, in cui
ha battuto il russo Selimov, decimo classificato ai Giochi di Pechino
2008, oro al Torneo di Qualificazione Olimpica Panamericano nel 2008 e
bronzo ai Giochi Panamericani del 2007.  

Di
fronte ad un pubblico numeroso, per la maggior parte proveniente da
Marcianise, ed ai suoi primi fans, la moglie Rossana, i familiari e
gli amici e colleghi di ring Pinto,
Cirillo, Del Monte, Rossano e Grieco, Valentino ha iniziato il match
con grande concentrazione, attaccando il portoricano che però si è
subito mostrato chiuso e difficile da colpire. Finito in parità
sull’1 a 1, il primo round è servito a Mirko per impostare
diversamente la tattica e, da buon attendista, aspettare che il
portoricano attaccasse per chiudere il secondo round sul 5 a 3. La
voglia di riscatto è aumentata nel terzo round, in cui Mirko si è
fatto strada tra i colpi poco efficaci del portoricano, anticipandolo,
scatenandosi con diretti precisi ed incisivi fino al gong che ha fatto
esultare e gridare di gioia tutto il Mediolanum. Ad attendere
Valentino con un mazzo di rose rosse è stata la moglie Rossana, anche
lei emozionata nel momento in cui l’azzurro ha ricevuto la
prestigiosa medaglia, consegnatagli dal Presidente del CONI Gianni
Petrucci e dal  Presidente della FPI Franco Falcinelli.  

Il
secondo sogno si è realizzato grazie al “Signore del ring”, che
ha messo al collo la sua seconda medaglia mondiale con dedica speciale
al piccolo Mattia, +5 Kg, ed alla sua Nicoletta. Con Roberto
Cammarelle
, del resto, non c’è storia. Il
colosso di
Cinisello Balsamo, archiviata la sfida con il cinese
Zhan Zhilei, nei + 91 Kg. ha superato per 10 a 5 l’ucraino
Roman Kapitonenko, classe ’81, campione nazionale in carica, sesto
classificato all’AIBA World Cup di Mosca 2008, bronzo ai Campionati
Europei del 2008, e vecchia conoscenza dell’azzurro, che l’ha già
incontrato e battuto in Italia ed a Kiev, in occasione del Klichko
Brothers Tournament a Kiev nel 2008, nelle semifinali per 14 a 6.
L’esperienza e la classe hanno fatto la differenza. L’otto volte
campione italiano assoluto, vicecampione europeo nel 2002 e 2004,
bronzo ai Giochi Olimpici di Atene 2004, campione mondiale militari
nel 2004, oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria 2005, bronzo ai 
campionati mondiali Cina 2005, oro ai Campionati Mondiali Chicago
2007, oro ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 e oro ai XVI Giochi del
Mediterraneo Pescara 2009, si è nuovamente imposto difendendo il suo
titolo di numero uno al mondo. L’inizio non facile contro
l’ucraino, che ha visto finire sul 3 a 3 il primo round, ha spronato
ancora di più Cammarelle che nella seconda ripresa, finita per 8 a 4,
ha risposto agli attacchi di Kapitonenko, contato per ben due volte a
seguito dei micidiali colpi dell’azzurro. Nella terza ripresa
l’ucraino è riuscito a segnare  solo un punto contro un
Cammarelle che ha impresso il suo nome anche sul ring di Milano 2009,
meritandosi il premio di miglior pugile del torneo, consegnatogli dal
Presidente dell’AIBA Ching-Kuo Wu. Ad incoronarlo sul podio mondiale
sono intervenuti il Capo della Polizia di Stato Antonio Manganelli ed
il Governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni. 

Nel
mondiale delle novità spazio anche al pugilato femminile…
Grazie
alla brillante iniziativa voluta dall’International Boxing
Association che, dopo la ratifica del
Comitato Olimpico Internazionale relativa all’ammissione dei
guantoni rosa a Londra 2012, ha voluto dare il benvenuto al pugilato
femminile olimpico con due
“exhibition
matches”
che hanno
preceduto le attese finali del mondiale maschile. Le quattro atlete
che si sono esibite sono salite sul ring con una nuova mise: la
canottiera ed il pantagonnellino promossi dalla Federazione
Pugilistica Italiana e brevettati e ideati dal Consigliere Federale
Elisabetta Patroncini Duran.
 

La
prima esibizione, sulla distanza delle quattro riprese da due minuti
ciascuna, è partita alle ore 13.15 ed ha visto sul suggestivo ring
del Mediolanum Forum di Assago, per la categoria dei 57 Kg.,
due grandi protagoniste della boxe mondiale femminile: l’azzurra Marzia
Davide
,
di
Pontecagnano, in provincia di Salerno, classe ’80, sposata e con un
figlio di quasi quattro anni, appartenente all’Associazione Sportiva
Sporting Center, medaglia d’argento ai Campionati Mondiali del 2002,
campionessa europea nel 2003 e 2004, campionessa italiana nel 2002,
2004, 2005 e 2007 e medaglia d’argento agli ultimi Campionati
dell’Unione Europea in Bulgaria, e l’indiana Usha Nagisetty,
classe ’84, di Andhra, appartenente alla Sports Training Centre in
Visakhapatnam, campionessa asiatica nel 2008 e due volte medaglia
d’argento ai Campionati Mondiali del 2006 e del 2008. Ad arbitrare
il match è stata una donna, la domenicana Ana Isabel Martinez Almonte.

L’azzurra,
guidata dal Responsabile
della Squadra Azzurra
Femminile e tecnico del Centro Sportivo Esercito Cesare Frontaloni,
con grande determinazione, ha superato per 12 a 3 l’indiana, guidata
dal tecnico Inukurthi
Venkateswara.