Sono in corso dal 1 settembre a Milano (Mediolanum Forum di Assago) i XV
AIBA World Boxing Championships. I mondiali di pugilato dilettantistici. 

Un evento storico per
l’Italia, con 621 pugili partecipanti in rappresentanza di 142
nazioni, per 11 titoli in palio e circa 600 incontri.

Putroppo solo tre dei dieci campioni italiani sono giunti fino a questo punto della competizione. Nei match disputatisi ieri tre pugili italiani sono stati eliminati, tra questi anche l’uomo immagine della nostra nazionale Clemente Russo.

Quello che segue è il sunto della giornata di ieri come dal sito della Fpi. Per chi fosse interessato tutto è sul sito dell’evento: http://www.worldboxingmilano.org/

Per
il bronzo olimpico di Pechino 2008 Vincenzo Picardi un’altra grande
conferma. In zona medaglia incontrerà il mongolo Nyambayar. Per il
romano Alessio Di Savino, il pugliese Dario Vangeli ed il marcianisano
Clemente Russo niente di fatto. Con onore i tre azzurri hanno concluso
la loro avventura mondiale.


 

Nella
giornata degli ottavi dei 51, 57, 64, 75 e 91 Kg…
L’unico
azzurro che si è aggiudicato il passaggio ai quarti di finale è
stato l’abile Vincenzo Picardi, che, consigliato all’angolo
da Francesco Damiani e Giulio Coletta, ha battuto nei 51 Kg.
per 11 a 5 il cinese Li Chao, vicecampione
asiatico e campione nazionale.

Classe
’81, di Casoria, Picardi appartiene al Gruppo Sportivo delle Fiamme
Oro e con il suo ricco curriculum sportivo, ben cinque volte campione
italiano, bronzo ai Campionati Mondiali di Chicago 2007, Medaglia di
Bronzo all’AIBA World Cup Mosca 2008, bronzo ai Giochi Olimpici di
Pechino 2008 e bronzo ai XVI Giochi del
Mediterraneo Pescara 2009, si è imposto sull’avversario cinese. Con
la grinta che lo contraddistingue, incitato dalla moglie Maria, dalla
piccola Martina e da tutta la famiglia, Vincenzino ha lasciato spazio
al cinese nella prima ripresa per studiarlo e poi lanciarsi subito
nell’attacco serrato che lo ha portato in vantaggio con il punteggio
di 3 a 1. Nella seconda ripresa, Li, velenoso, si è fatto avanti con
una serie di ganci ma l’azzurro l’ha contrastato, per poi lavorare
con il destro, prendere la distanza e mettere a segno una serie di
ganci sinistri che hanno chiuso il round sull’8 a 4. Nella terza
ripresa Picardi ha pressato l’avversario, lo ha messo all’angolo e
con decisione ha portato gli ultimi tre colpi della vittoria.

Domani,
mercoledì 9 settembre, giornata di quarti di finale di tutte le
categorie di peso, Vincenzo Picardi affronterà il mongolo Tugstsogt
Nymbayar, passato dai 48 ai 51 Kg, classe ’92, bronzo ai Campionati
Asiatici del 2009, campione nazionale in carica. Un avversario
decisamente alla portata della seconda testa di serie dei 51 Kg., che
oggi ha regalato un’altra vittoria al tricolore.
 

Sul
ring A del Mediolanum Forum di Assago, nella categoria dei 57 Kg., purtroppo,
il romano Alessio Di Savino, classe ’84, appartenente al
Centro Sportivo Esercito e tra i pugili che hanno partecipato agli
ultimi Giochi Olimpici, quatto volte campione italiano assoluto,
medaglia di bronzo ai 52 Campionati Mondiali Militari Baku 2008 e ai XVI
Giochi del Mediterraneo Pescara 2009, ha dovuto cedere per 14 a 7
all’ostico
armeno Azat Hovhannisyan, classe ’88, campione
nazionale in carica, che ha partecipato al torneo di Qualificazione
Olimpica d Roseto degli Abruzzi nel 2008 ed a quello di Atene, in cui
Di Savino lo ha battuto per 22 a 21, e nel 2007 ai Campionati Mondiali
di Chicago 2007, in cui fu battuto dal forte americano Raynell
Williams per RSCO alla terza ripresa. Questa volta, però, non c’è
stato niente da fare. Di Savino, seguito all’angolo da Raffaele
Bergamasco e da Fabio Morbidini, non è riuscito ad entrare nella
guardia chiusa dell’armeno che, a ritmo serrato, ha chiuso il primo
round per 4 a 2. Nella seconda ripresa, Di Savino ha tentato la
rimonta con colpi più precisi e mirati ma l’armeno, pesante e
determinato, ha anticipato l’azzurro, distanziandolo nel punteggio.
 

Stessa
sorte nei 64 Kg. per il pugliese Dario
Vangeli
, classe ’88, di Copertino, in provincia di Lecce,
appartenente al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, due volte campione
italiano assoluto, medaglia di bronzo ai
Campionati dell’Unione Europea nel 2006, che è stato battuto per 15
a 4 dal 
mongolo Munkh Uranchimeg, classe ’82, argento
all’AIBA World Cup nel 2008, dove è stato battuto dal cubano Roniel
Iglesias Sotolongo in finale e dal francese Alexis Vastine in
semifinale, come ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, in cui si è
posizionato al settimo posto. Un atleta sicuramente più esperto
dell’azzurro, dato che ha partecipato ai mondiali di Chicago 2007 e
alle Olimpiadi di Atene 2004. La differenza si è vista anche se
Vangeli ha boxato bene fin dalla prima ripresa chiusa dal mongolo con
poco vantaggio, sul 4 a 2. Nella seconda Vangeli ha tentato la rimonta
ma il mongolo, più veloce, ha bloccato le azioni dell’azzurro e con
ganci di rimessa ha portato il risultato sul 6 a 3. Nella terza
ripresa i potenti colpi di Uranchimeg hanno portato l’azzurro ad
essere contato per due volte.
 

La
serata si è chiusa con l’amaro in bocca per il Tatanka di
Marcianise, Clemente Russo, classe
’82, appartenente al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, sette volte
campione italiano assoluto, campione mondiale militare nel 2004, oro
ai Giochi del Mediterraneo di Almeria 2005, oro ai Campionati Mondiali
Chicago 2007, argento a Pechino 2008 e oro ai XVI Giochi del
Mediterraneo Pescara 2009,
penalizzato in questi mondiali dai
sorteggi. Il “cobra” dei sedicesimi oggi non si è imposto come
avrebbe dovuto. Come per Di Savino, anche per Russo il confronto con
una vecchia conoscenza non è andato a buon fine. Il pericoloso russo
Egor Mekhontsev, classe 84’, oro ai Torneo di Strandja a Plovdiv nel
2009, in cui ha battuto in semifinale per 6 a 2 il forte cubano Osmay
Acosta Duarte, favorito in questi mondiale essendo la prima teste di
serie, e campione europeo nel 2008 a Liverpool, ha battuto il campione
mondiale uscente per 7 a 5. Russo l’aveva incontrato in occasione
del Dual March Italia vs Russia, conclusosi con una vittoria a testa
lanciata in previsione dei mondiali. Purtroppo l’ha avuta vinta
Mekhontsev, in un incontro in cui Russo non ha impostato al meglio la
prima ripresa non riuscendo più a recuperare i tre punti di distanza
dal massiccio e scomodo avversario. 

I
commenti all’angolo azzurro…
 

Il
CT Francesco Damiani:
“Picardi è stato bravissimo. Per Di
Savino mi dispiace anche perché contavamo su di lui ma comunque ce
l’ha messa tutta. Vangeli ha incontrato un avversario molto forte
che di sicuro arriverà in zona medaglia. Ha peccato di inesperienza
ma ha fatto quello che sa fare. Per Russo certo, un po’ di amarezza
rimane, ma purtroppo Clemente non ha affrontato nel modo giusto la
prima ripresa. Ai suoi livelli non si può regalare la prima ripresa e
andare sotto di tre punti. Il russo si è comportato come aspettavamo,
del resto i sorteggi la dicevano lunga. Russo ci ha provato. Pazienza,
ci rifaremo nella prossima occasione”.
 

Il
tecnico
Raffaele Bergamasco: “Sono molto soddisfatto di
Picardi, anche se mi aspettavo molto da Di Savino. Lui è il pugile
che è cresciuto più di tutti in questi mesi da punto di vista
tecnico e caratteriale. L’ansia prima del match l’ha svuotato.
Doveva essere la quinta medaglia di questi campionati. Avremmo voluto
un pizzico di fortuna in più!”
 

Vincenzo
Picardi:
“Sono contento di questa vittoria. Il cinese aveva il
braccio più corto ed io ho cercato di sfruttare la distanza. E poi a
rincuorarmi è stata la mia famiglia, a cui dedico questa vittoria”. 

 

Alessio
Di Savino:
“Avevo studiato
il mio avversario ma molti colpi non sono entrati. Lui era molto
chiuso e difficilmente sono riuscito a colpirlo. Ho provato anche a
cambiare guardia. Peccato!”.
 

Dario
Vangeli
: “E’ stato un match combattuto. Tecnicamente ho
cercato di impostarlo bene, cercando di andare avanti ma il mongolo è
stato bravo nell’uscire e nel rimettere i colpi. Un match per
crescere e fare esperienza”.
 

Clemente
Russo
: “E’ stata una finale. I sorteggi sono stati difficili e
può capitare. Sono certo che il russo vincerà i campionati del
mondo. E vi prego, non dite che ho perso perché ho partecipato ad un
reality! Dalle Olimpiadi non ho avuto molto tempo per preparami fino a
questi mondiali. Nove mesi non sono molti ma va bene così”.
 

Gli
altri due azzurri in azione nei quarti di finale (mercoledì 9
settembre)…
 

Nei
60 Kg. Domenico Valentino, classe ’85, di Marcianise,
del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, quattro volte campione italiano,
campione mondiale militare nel 2003, bronzo ai campionati europei del
2004, che ha fatto parte della spedizione olimpica ad Atene 2004 e a
Pechino 2008, medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali in Cina nel
2005, argento a quelli di Chicago 2007 e oro
ai XVI Giochi del Mediterraneo Pescara 2009,
sesto nella
classifica delle teste di serie dell’AIBA, incontrerà il cubano
Idel Leal Torriente, primo in classifica, classe ’86, oro ai Giochi
Panamericani del 2009, medaglia d’oro alla Coppa del Mondo a Mosca
nel 2008 e quinto classificato a Pechino 2008, che, però, in
occasione del Dual Match Italia vs Cuba, nell’andata a Milano,
Valentino ha battuto ai punti.
 

Nei
+91 Kg. Roberto Cammarelle, classe ’80, appartenente
al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, otto volte campione italiano
assoluto, vicecampione europeo nel 2002 e 2004, bronzo ai Giochi
Olimpici di Atene 2004, campione mondiali militari nel 2004, Oro ai
Giochi del Mediterraneo di Almeria 2005, bronzo ai  campionati
mondiali Cina 2005, oro ai Campionati Mondiali Chicago 2007, oro ai
Giochi Olimpici di Pechino 2008 e oro ai XVI Giochi del Mediterraneo
Pescara 2009, sarà in sfida con il bulgaro Kubrat Pulev, classe
’81, campione europeo nel 2008, oro al Torneo di Qualificazione dei
Giochi Olimpici a Roseto degli Abruzzi, nono classificato ai
Campionati Mondiali di Chicago 2007, in cui fu battuto nella fase
delle eliminatorie per 12 a 5 proprio dall’azzurro. Come nel 2005,
sempre in Italia, a Cagliari, in occasione dei Campionati
dell’Unione Europea, in cui Pulev si è dovuto accontentare della
medaglia d’argento .
 

Forza
azzurri!